[Mostra conclusasi il 15 Gennaio 2017]
Dopo l’alluvione del 1966, migliaia di volontari provenienti da tutto il mondo si mobilitarono per contribuire al salvataggio di Firenze e del suo patrimonio culturale. Animati da una comune passione per l’arte, molti di loro superarono le frontiere e le divisioni imposte dalla Guerra Fredda per mettere in salvo tesori ritenuti appartenere a tutta l’umanità.

In occasione del cinquantesimo anniversario dell’alluvione, il Museo Novecento di Firenze rilegge quel tragico evento come generatore di partecipazione e solidarietà internazionale.

Da questo intento, è nata l’esposizione Beyond Borders, recentemente terminata, che ha raccolto una selezione originale di documenti e di opere d’arte, donate alla città di Firenze da artisti stranieri o italiani residenti all’estero: per la prima volta le opere si sono riunite in un racconto inedito, testimone di una vicenda particolare.

Le opere giunsero in risposta all’appello lanciato da Carlo Ludovico Ragghianti per la costituzione di un Museo Internazionale di Arte Contemporanea che risarcisse simbolicamente le ferite inferte dall’alluvione al patrimonio storico-artistico cittadino. Tra gli artisti che risposero personalmente vengono qui ricordati Abe Nobuya, Ho Kan, Adja Yunkers, Emilio Pettoruti, Alberto Magnelli, Ibrahim Kodra, Fritz Wotruba, Daphne Maugham Casorati, Genni Mucchi, Edita Broglio. Negli anni immediatamente successivi giunsero altri grandi nuclei, tra cui la Raccolta degli Artisti Cubani e la collezione del Kulturni Centar Beograd, qui rappresentati, rispettivamente, attraverso le opere di Amelia Peláez, Lolò Soldevilla, Rita Longa, e di Mica Popović, Vera Bozicović Popović, Branimir Micić.

Il programma dell’iniziativa ha previsto anche un ciclo di incontri su temi quali la ricostruzione del contesto storico-artistico, le relazioni internazionali negli anni Sessanta e il valore della solidarietà nata all’indomani dell’alluvione.

Il progetto, realizzato in collaborazione con istituzioni quali l’Archivio Storico del Comune di Firenze, la Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, l’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, Advancing Women Artists Foundation, è stato finanziato dalla Fondazione Sistema Toscana attraverso il programma Sensi Contemporanei, promosso dall’Agenzia per la Coesione Territoriale in collaborazione con il MiBACT.

 

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