Tavola rotonda a 50 anni dall’alluvione

I recenti cambiamenti climatici e gli eventi derivati dagli squilibri ambientali ed ecologici in atto impongono una seria e nuova riflessione e programmazione in merito ad una serie complessa di interventi da effettuare nei differenti territori, in modo da garantire il più alto sistema di controllo e sicurezza possibili.
In questa prospettiva, è indispensabile attivare in tempi ragionevoli una serie di meccanismi che possano garantire il reperimento di risorse umane ed economiche volte alla risoluzione delle criticità che investono sempre più di frequente le nostre comunità. Ad esempio, il nostro sistema infrastrutturale non è pensato per accogliere in brevi intervalli di tempo imponenti quantità di acqua che sopraggiungono con rapidità e violenza sulla superficie terrestre.
Pertanto serve un’attenta opera di “rigenerazione” e adeguamento dei sistemi di smaltimento dei flussi idrici, con tutti i limiti e vincoli che le diverse situazioni ci presentano. E’ evidente che è necessario, dove possibile, attivare una serie di strategie che tendono a minimizzare gli effetti degli eventi eccezionali sia sulla popolazione sia sulle strutture/infrastrutture.
Questo lo scopo principale della tavola rotonda pensata a Montevarchi a 50 anni dall’alluvione fiorentina, che mise a dura prova le comunità della vallata dell’Arno e dei suoi affluenti.
Informazione e conoscenza sono strumenti necessari ai professionisti e a tutti i cittadini per generare una “coscienza” responsabile capace di rispondere con rinnovata consapevolezza alle nuove sfide dei nostri tempi.
Ma informazione e conoscenza sono anche la missione fondamentale dei musei, che oggi più che mai sono chiamati a dare il loro contributo scientifico ai fini di una corretta gestione dei territori.
Programma:

Saluti di:

Lorenzo Tanzini, Accademia Valdarnese del Poggio
Luciano Bucci, Assessore ai lavori pubblici
Moderatore: Marco Rustioni, Conservatore del Museo Paleontologico dell’Accademia

Interventi di:

Dott. Aldo Piombino, geologo e blogger scientifico.
Le variazioni di CO2 nell’atmosfera dal più profondo passato della Terra e le loro conseguenze.

Prof. ssa Adele Bertini, paleoclimatologa e stratigrafa Università di Firenze.
Il clima della terra è davvero fuori dai gangheri?

Dott. Simone Nardini, Osservatorio Polifunzionale del Chianti – Osservatorio Meteorologico.
Cittadini attivi..sentinelle del territorio.

Ing. Michele Mancini, Ingegnere Ufficio Ambiente, Protezione Civile e Rischio Idraulico Comune di Montevarchi.
Rischio alluvioni a Montevarchi. Interventi realizzati e previsioni.

Ing. Leandro Radicchi, Dirigente del Servizio Difesa del Suolo del Genio Civile – Regione Toscana.
Interventi realizzati e programmazione a scala di bacino del fiume Arno per la riduzione di allagamenti.

Ore 18.00, Chiostro di San Lodovico

Inaugurazione della mostra MONTEVARCHI, L’ALLUVIONE DEL 3 E 4 NOVEMBRE 1966
A cura dell’associazione Fotoamatori ‘Francesco Mochi’ di Montevarchi