È nato CERHER (acronimo di Centre of Resilience on Heritage), il centro di competenze integrate per la promozione della resilienza delle città d’arte ai disastri naturali in Umbria, Toscana e Marche.

Il suo scopo è quello di  attuare, sia in fase di emergenza (ex-post) che in fase preventiva (ex-ante), le linee guida sancite nel documento “Statement G7 Science on cultural heritage: building resilience to natural disasters, approvato il 3 maggio 2017 dal G7 Science (Science Academies of the G7 Countries) e presentato al Presidente della Repubblica ed al Governo italiano, che lo hanno incluso nell’Agenda di Taormina dei Capi di Stato del G7.

Il Centro promuove la resilienza delle città d’arte ai disastri naturali: un tema purtroppo tornato di attualità a causa dei devastanti e recenti eventi sismici.

In questo contesto, le città d’arte rappresentano un caso particolare: la tutela, il monitoraggio e la prevenzione sono aspetti fondamentali per far sì che il patrimonio storico-artistico venga conservato e preservato per le generazioni future.

 

Il CERHER pensa alla formazione di gruppi internazionali ed interdisciplinari di lavoro per la formulazione di strategie condivise.

Nello specifico, il centro promuove e incentiva le seguenti iniziative:

  • sviluppo di tecnologie innovative per il monitoraggio diagnostico e strutturale dei beni culturali, con valutazione dei rischi dei beni museali e della loro vulnerabilità;
  • creazione di un centro di documentazione “open access” di raccolta e analisi delle pubblicazioni scientifiche sulla resilienza;
  • costituzione di un forum permanente di discussione sulle questioni scientifiche e tecniche ancora irrisolte sui  temi della resilienza dei beni culturali, anche a supporto dei decisori politici e amministrativi;
  • educazione e formazione del pubblico, specialmente dei  giovani, sul carattere identitario ed insostituibile dei beni culturali

Le attività del CERHER sono rese possibili grazie a una sinergia di competenze molteplici e importanti collaboratori. Si propone quindi di diventare Agenzia italiana UNISDR per i beni culturali e nodo dell’infrastruttura E-RIHS (European Research Infrastructue on Heritage Science), rappresentando in tal modo un modello sia per altre regioni italiane che per nazioni europee ed extra-europee.

Il Centro è promosso dagli Accademici Lincei proff. A. Sgamellotti e G. Seminara, dal Delegato italiano ICSU (International Council for Science) prof. Enrico Brugnoli, dal Segretario del “Comitato Firenze 2016” prof. Giorgio Valentino Federici, dal Rettore eletto dell’Università di Camerino prof. Claudio Pettinari, dal Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Energia e Sviluppo sostenibile dell’Università di Perugia prof. Franco Cotana e dal Delegato ai Beni Culturali dell’INSTM (Consorzio Interuniversitario Scienza e Tecnologia dei Materiali) prof. Brunetto Giovanni Brunetti.

 

In occasione della Giornata Internazionale delle Nazioni Unite per la Riduzione dei Disastri, il 13 ottobre a Camerino, verrà presentato il CERHER – Centre of Resilience on Heritage.
Info sull’evento a questo link.

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