Come si è evoluta la comunicazione in emergenza con l’avvento dei social network? Come possiamo gestire i flussi di informazione e impedire la diffusione delle fake news? Questo sono solo alcune delle domande che sono emerse stamani (29 novembre ndr) nel convegno “Comunicare l’emergenza. La rete e i social per PA e cittadini” promosso dal Corecom della Toscana, in collaborazione con Anci Toscana, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e l’associazione PaSocial.

La comunicazione pubblica cambia, si evolve e ogni giorno si lascia plasmare, anche opponendo la giusta resistenza, dai social network, mezzi di comunicazione che hanno introdotto un nuovo modo di dialogare e relazionarsi tra le persone, le istituzioni e le aziende. Un panorama sempre più ampio di account istituzionali, fonti ufficiali, che ascoltano e dialogano con l’utenza quotidianamente con alle spalle nuove professionalità che cercano di emergere e trovare riconoscimento. Istituzioni che in emergenza devono porsi come punti di riferimento su tutti i canali a loro disposizione (offline e online) senza però avere fretta o rincorrere l’immediatezza, ma prediligendo la rapidità solo dopo un’accurata verifica dei fatti e della notizia.

I lavori sono stati aperti da Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale della Toscana, che ha sottolineato come ci sia la necessità e volontà, come Consiglio Regionale, di avviare un percorso legislativo per definire la comunicazione in emergenza anche su questi strumenti e sostenere il lavoro quotidiano dei Comuni, creare un osservatorio regionale di coordinamento su queste tematiche, oltre a ribadire il ruolo attivo del nuovo Corecom della Toscana.

Il convegno si è poi articolo su due tavole rotonde dedicata ai temi della “tempestività, responsabilità e autorevolezza” e delle “esperienze e best practices” dove sono state presente buone pratiche nazionali come “Io non rischio”, la campagna nazionale sulle buone pratiche di protezione civile, #ItaliaSicura struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la lotta al dissesto idrogeologico. E realtà come anche INGV e i Vigili del Fuoco che hanno scelto di essere presenti sui social network sia per la comunicazione delle attività quotidiane e del rischio con l’obiettivo di produrre comportamenti autoprotettivi nelle persone sia per la comunicazione in emergenza come fonti ufficiali, responsabili, autorevoli e attendibili.

La Toscana è stata ben rappresentata nella discussione con le buone pratiche della Protezione Civile del Comune di Firenze e di Sesto Fiorentino. Un costante impegno per la prevenzione e la comunicazione del rischio e in emergenza per questi territori, sia usando i social network che tramite le affissioni o un vero e proprio dialogo e volantinaggio “porta a porta” con i cittadini sui rischi. GranducatoTV ha poi ricordato la tragedia di Livorno e la diretta che è stata svolta dall’emittente in una continua attività di informazione sull’evento che è iniziata dalla comunicazione dell’allerta meteo del sabato ai tragici fatti dell’alluvione.

Iniziativa, quindi, che apre un percorso di riflessione sulla comunicazione in emergenza che non può e non deve fermarsi alla giornata di oggi, le criticità sono tante come anche le necessità e le opportunità emerse nel dibattito che, ci auspichiamo, saranno portate avanti su più fronti dal Consiglio Regionale della Toscana, dal Corecom e dall’associazione PaSocial.

 

Articolo di Chiara Bianchini

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