A teatro il racconto dell’alluvione

Una variopinta foto di gruppo della Firenze anni Sessanta, che l’Alluvione si portò via, lasciando solo un segno scuro di nafta sui muri della città. Da venerdì 11 a mercoledì 16 novembre, in prima nazionale al Teatro Niccolini, va in scena Fincostassù, il testo del giornalista e drammaturgo Alberto Severi, in un nuovo allestimento sotto l’egida della Fondazione Teatro della Toscana. È il secondo appuntamento della rassegna “Alluvione. 50 anni dopo” dopo il grande successo di Sotto una gran piova d’acqua…

Per la regia di Lorenzo Degl’Innocenti Fincostassù (espressione semi-dialettale per indicare a che livello arrivò l’acqua dell’Arno) diventa uno spartito a più voci per un solo attore, Marco Zannoni, chiamato dagli eventi a testimoniare le varie fasi della catastrofe: una sorta di proteiforme personaggio collettivo, trascinato suo malgrado dal bozzetto vernacolare al dramma a fosche tinte.