L’alluvione del 1966 coinvolse anche molte località del comune di Fiesole. L’acqua, nelle frazioni di Ellera, Compiobbi, Quintole, Anchetta e Girone, arrivò a toccare un’altezza di oltre due metri, arrivando fino a tre. Tutte le abitazioni a ridosso di Via Aretina infatti furono violentate dalla forza delle acque del fiume, rimanendone invase sin fino al primo piano.

In totale furono circa 345 gli ettari di territorio interessati dall’alluvione: un disastro che coinvolse anche 230 quartieri di civile abitazione, 18  officine e laboratori, 68 magazzini e 26 esercizi commerciali. L’alluvione inferse profonde ferite anche all’economia locale recando danni a molte imprese del territorio tra cui l’Oleificio Chelazzi, la Fabbrica Chimica Etruria, l’azienda Calamai Filati, Ciolli bilance e pesi, il Mulino di Ellera, l’azienda Vinicola Pieraccioni, le pelletterie Diligenzi, i Macelli Pubblici di Quintole e ancora l’azienda agricola Nocentini Frutteti a Girone. Tra le opere pubbliche distrutte dalla furia del fiume anche il ponte sospeso dell’Anchetta