Artisti, architetti, curatori, operatori culturali e istituzioni insieme per creare un cantiere di ricerca intorno al fiume Arno. È questo Riva: “Il progetto che si propone come una piattaforma sperimentale di produzione artistica e di riflessione interdisciplinare sul tema della progettazione ambientale – spiega Valentina Gensini, direttore artistico del Progetto Riva -. Spina dorsale di molte città, il fiume costituisce un ecosistema naturalmente sottratto all’edificazione e un territorio d’indagine privilegiato sul tema dei parchi urbani e periurbani. Arti visive, installazioni e percorsi sonori, workshop di formazione e interventi site-specific aprono uno spazio di progettazione e confronto partecipato dai cittadini ed aperto ad analoghe esperienze internazionali”.

In questo contesto, continua sulla riva sinistra del fiume sotto il Lungarno Serristori l’esperienza artistica del “Terzo Giardino”, realizzata dal collettivo Studio ++, un lavoro attento alla conservazione naturale e alla valorizzazione della biodiversità. Il progetto si basa su tagli mirati della vegetazione spontanea che cresce nei pressi dell’Arno, sfruttando le tecniche impiegate per il mantenimento degli argini. Due diverse azioni creano aree differenti: “parterre” geometrici divisi in quattro sezioni trasversali e veri e propri muri di vegetazione spontanea.

Il risultato è un disegno ispirato alla tradizione del giardino all’italiana, con particolare attenzione al modello dei Giardini dei Semplici. La vegetazione che emerge è costituita dalle piante spontanee della riva del fiume, che, grazie a questo metodo di “sottrazione”, si manifestano in tutta la loro inaspettata biodiversità.

L’aggettivo “terzo” richiama la metafora del paesaggista Gilles Clèment che spiega come la vegetazione abbandonata presente nei “residui dell’organizzazione razionale dell’uomo” sia un’importante riserva di biodiversità e potenziale evolutivo.

Il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno contribuisce al progetto in qualità di ente tecnico-operativo al quale, in collaborazione con il Genio Civile della Regione Toscana, è affidata la manutenzione ordinaria sugli argini e sulle sponde dell’Arno. Nel caso specifico lo sfalcio della vegetazione è effettuato dagli operatori del Consorzio con una frequenza maggiorata ed una modalità tale che permette comunque l’ispezione e la vigilanza ai fini della sicurezza idraulica.

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