Le tavole dell’artista in esposizione alla Biblioteca Umanistica

La mostra, curata da Lucilla Saccà, espone le tavole a collage su cartoncino scelte dall’artista nel racconto tecnologico visivo, Io c’era, del 1967. Per questa occasione è pubblicato dal Consiglio Regionale della Toscana il catalogo, con lo stesso titolo della mostra, comprendente le 37 tavole già presentate nel 1967, integrate con 7 studi preparatori e testi critici. Tutte le opere e i documenti in esposizione sono concessi dalla Galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze, che conserva l’archivio dell’artista.

In linea con il rivoluzionario programma artistico di quegli anni, Ori, tra i fondatori del Gruppo 70 e del Gruppo Internazionale di Poesia Visiva, lavora sulla stampa dell’epoca e, attraverso collage di titoli e di testi giornalistici con o senza immagini, ricostruisce la cronaca visiva dei drammatici giorni dell’alluvione. Il suo racconto è polemico e pervaso da una pungente ironia; l’artista denuncia le difficoltà della gente, il problema dello sciacallaggio, il ritardo degli aiuti e si rivolge con accenti critici alle autorità e alle istituzioni responsabili del “diluvio di Stato”.

In occasione della mostra è presentato il lavoro Water del giovane collettivo Michele Foti & Li Yang, un video digitale, sperimentale esempio di Living Picture, che interagisce e si fonde con la composizione e i colori del lavoro pittorico.

L’inaugurazione avrà luogo martedì 8 novembre alle ore 17,00 presso la Sala Comparetti della Biblioteca Umanistica, Piazza Brunelleschi, 4. Interverranno Eugenio Giani, Lucilla Saccà, Giorgio Federici, Simone Frittelli, Floriana Tagliabue.