Artisti, architetti, curatori, operatori culturali e istituzioni insieme per creare un cantiere di ricerca intorno al fiume Arno. È questo Riva, progetto promosso da Mus.e con la direzione artistica di Valentina Gensini, una piattaforma artistica e interdisciplinare partner del progetto Sensi Contemporanei.

Performance, residenze d’artista, incontri, dibattiti, storytelling, Riva sfrutta tutti i linguaggi artistici per restituire un ritratto corale e attuale delle sponde del fiume, delle sue comunità e della sua storia nell’intento di riavvicinare in senso fisico e metaforico la cittadinanza, soprattutto i giovani, all’Arno, e di coinvolgere attivamente il pubblico.

Ecco gli eventi in programma:

Tra i protagonisti degli eventi, troviamo Adrian Paci, artista albanese che mercoledì 20 settembre ha realizzato tra Ponte vecchio e Ponte Santa Trinita la performance inedita “Di queste luci si servirà la notte” con una piccola imbarcazione provvista di tentacoli luminosi che, calati nell’acqua, rivelano la profondità del fiume attraverso un’azione artistica ispirata alla pratica archeologica. La residenza dell’artista produrrà un nuovo lavoro video che verrà elaborato e restituito al pubblico in un’opera esposta nella mostra personale che il Museo Novecento dedicherà all’artista dall’11 novembre 2017 all’11 febbraio 2018.

Il 30 settembre, invece, prende prende vita Sound & Bike, progetto a cura di Tempo Reale che prevede l’installazione di una serie di “punti di ascolto”, raggiungibili in bicicletta, all’interno del Parco delle Cascine nelle zone limitrofe all’Arno, dove gruppi musicali di strada, sia italiani che stranieri, proporranno temi famosi della propria tradizione musicale.

A partire dal 25 settembre, Riva proporrà anche una serie di talk, iniziando proprio con il workshop “Landscape design methods based on social practices”, ciclo di lezioni aperte in lingua inglese tenute da esperti internazionali.

Il 29 settembre sarà invece la volta di “High line stories”(Museo Novecento) incontro a cura del collettivo Studio ++ che, partendo dall’esperienza newyorkese della High Line, inviterà a ragionare di turismo sostenibile, significato collettivo dello spazio pubblico e nuovo ruolo dell’architettura per i cittadini, provando a trovare linee di confronto e spunti utili per il futuro di Firenze e della sua offerta turistica.

Il 3 ottobre appuntamento a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea con “Riqualificare il corpo”, per parlare del ruolo che il teatro e i linguaggi delle arti performative stanno svolgendo nella riscoperta della città e del suo uso. Il 12 ottobre invece, sempre alle Murate, “Comunità e nuovi paesaggi” affronta il tema della riqualificazione e della possibilità dei grandi spazi a vocazione agricola di diventare risorse per la riattivazione delle città.

Infine il 19 ottobre c’è “Una scuola per la città”, talk sul tema dell’educazione come strumento per migliorare la qualità dell’abitare urbano e sulle strategie da mettere in campo per riscontrare, nel lungo termine, un miglioramento del rapporto con la città.

A Pelago, lo Studio ++ presenta “Familiar places”Attraverso interviste, dialoghi e incontri con gli abitanti si cercherà di capire quali sono gli spazi in riva al fiume che hanno svolto un ruolo di rilevanza per la comunità e quale significato potranno ricoprire per il futuro. Dalla ricerca nascerà una produzione video volta a ritrarre il legame tra popolazione e fiume e a evidenziare il rapporto tra uomo e ambiente naturale.

A ottobre, la Fondazione Studio Marangoni propone un workshop e la residenza d’artista del fotografo Davide Virdis, che realizzerà una serie di scatti del fiume Sieve a Pelago, volti a tracciare un ritratto attuale della vita delle comunità attorno al fiume.

Dal 10 al 12 novembre Tempo Reale propone “Path of awareness”, workshop dell’artista tedesca Katrinem che pone l’attenzione sul tratto del fiume Arno che attraversa Montelupo Fiorentino. L’esperienza consiste in un percorso di consapevolezza che esplora l’esperienza di camminare in uno spazio aperto prestando particolare attenzione all’interazione tra l’evento sonoro (i passi) e le architetture circostanti. 

Sempre a cura di Tempo Reale la residenza Flux, progetto che promuove la creatività giovanile offrendo a due compositori under 35 l’occasione di cimentarsi sul tema del rapporto fra composizione e improvvisazione, ponendo l’accento sul concetto di “musica di flusso”, intesa come metafora del fiume che scorre. 

Infine a Pelago, tra l’autunno di quest’anno e la primavera del 2017 Radio Papesse propone “Storie d’acque tra l’Arno e la Sieve”, storytelling sonoro dedicato al fiume che coinvolge i cittadini oltre a esperti, storici, associazioni locali, guide ambientali e paesaggisti sonori nella produzione di storie da ascoltare online ma anche in loco, grazie a incontri pubblici e installazioni sonore lungo il fiume Sieve.

Continua poi, sulla riva sinistra del fiume sotto il Lungarno Serristori l’esperienza artistica del “Terzo Giardino”, realizzata dal collettivo Studio ++, un lavoro attento alla conservazione naturale e alla valorizzazione della biodiversità. Il progetto si basa su tagli mirati della vegetazione spontanea che cresce nei pressi dell’Arno, sfruttando le tecniche impiegate per il mantenimento degli argini

 

Il programma completo è consultabile sul sito www.lemuratepac.it

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