Sicurinsieme è il percorso di partecipazione avviato dall’Unione dei Comuni della Bassa Val di Cecina per aggiornare il piano di protezione civile. Capofila di questo progetto è il Comune di Rosignano, comune in provincia di Livorno con circa 31.500 abitanti, che diventano 70 mila a livello di Unione. Questo vasto territorio è esposto, in particolare, al rischio idrogeologico, sismico e industriale per la presenza delle multinazionali della chimica. Queste aziende si attengono alla legge Seveso diretta a prevenire gli incidenti industriali con particolari procedure e la definizione di piani di emergenza esterni di concerto tra gli enti locali e la prefettura.

L’aggiornamento del piano di protezione civile si basa sul coinvolgimento dei cittadini in modo diffuso sul territorio cosi dà generare una maggiore conoscenza, resilienza ed effetti positivi qualora si verifichino delle emergenze. Il percorso è iniziato nelle scuole con incontri rivolti a circa 400 ragazzi dagli 11 ai 13 anni, un investimento sul futuro per renderli partecipi e consapevoli; per poi svilupparsi in due fasi che si concluderanno nel mese di maggio.

Nella prima fase saranno organizzati quattro incontri – uno per ciascun Comune – di carattere informativo. Ai cittadini saranno fornite le conoscenze necessarie in ambito di protezione civile per capire ruoli, funzioni e obiettivi del piano di emergenza. Nella seconda fase, definita decisionale, i partecipanti ai precedenti incontri si confronteranno in tavoli di discussione nel corso di un World Cafè (un’assemblea con tavoli di lavoro informali moderati da un facilitatore), avanzando proposte e suggerimenti sul piano di protezione civile del proprio Comune.

“Un percorso – ha sottolineato Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano, in occasione del workshop “Partecipazione e resilienza: la sfida della Toscana” organizzato da Anci Toscana, – per incrementare l’autoprotezione, le conoscenze e la partecipazione dei cittadini”, così da sviluppare pratiche positive e istituire un dialogo tra le istituzioni comunali e il territorio senza rinunciare alla prevenzione.

 

Articolo di Chiara Bianchini

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