Il cinquantesimo dell’alluvione di Firenze del 1966

La fine dell’anno dedicato al ricordo dell’alluvione del 1966 permette di fare un bilancio su come questa occasione abbia avuto un significato diverso rispetto alle ricorrenze del passato e questo incontro ha lo scopo di documentare questa diversità con i risultati ottenuti nei quattro anni di attività del Comitato Firenze 2016.

In riferimento alla memoria dell’alluvione e alla sua documentazione organica e scientifica, sono da sottolineare la Mostra La Bellezza Salvata a Palazzo Medici Riccardi che ha permesso di documentare il grande lavoro di restauro delle opere alluvionate e la costituzione nel sistema bibliotecario dell’Ateneo fiorentino di un Centro di Documentazione dell’Alluvione del 1966, che colma una grave lacuna nella documentazione organica e scientifica dell’evento storico così importante per la Città.

Il Comitato Firenze 2016, quando è nato nel 2013 e fino ad oggi, ha cercato di avere obiettivi non celebrativi ma di affrontare sotto molteplici punti di vista il problema del rischio idraulico della Città. In questo incontro il bilancio è rivolto soprattutto a questo aspetto, evidenziando il contributo del ITSC – International Technical Scientific Committee e le attività di monitoraggio e di modellistica idraulica dell’Arno realizzate dal Comitato Firenze2016, dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze e dal CERAFRI.

L’anniversario dell’alluvione è stato inoltre l’occasione per l’avvio di due iniziative di coordinamento nazionale ed internazionale – il GRAL – Gruppo Alluvioni e il CERHER – Centre of Resilience on Heritage – per affrontare il tema della riduzione del rischio legato alle catastrofi naturali. Nella Tavola Rotonda conclusiva “Il rischio idraulico di Firenze – Presente e futuro” le istituzioni responsabili si confronteranno sul cambio di passo che si è verificato negli ultimi anni per affrontare finalmente in modo concreto la riduzione del rischio idraulico della Città anche a fronte delle variazioni climatiche.

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