È delle «Acque nascoste» che si parlerà a Firenze martedì 22 maggio (nell’Aula Magna di Palazzo Fenzi, in via San Gallo 10, ore 16). Un appuntamento in cui sarà creato un focus sul reticolo idrografico minore della Piana fiorentina. Tra memoria, rischio e gestione. A promuovere l’appuntamento sono il Cse (Centro studi emergenze), l’Università degli studi di Firenze e il Consorzio di bonifica Medio Valdarno, in collaborazione con Cesvot e Labgeo e con la partecipazione, tra gli altri, di Progetto Toscana Firenze 2016.

Dopo i saluti di Salvatore Arca (presidente Cse) e Marco Bottino (presidente del Consorzio bonifica 3 Medio Valdarno), moderati da Giorgio Federici, per l’Università di Firenze interverranno Margherita Azzari (“Due secoli di trasformazioni del reticolo idrografico minore della Piana fiorentina”); Luca Di Giovanni (“I tombamenti dei corsi d’acqua, problemi definitori e di attribuzione delle relative competenze”); Enio Paris (“Le criticità nei corsi d’acqua tombati”).

Chiuderà Jacopo Manetti (dirigente area manutenzioni del Consorzio di bonifica Medio Valdarno) con una relazione sulle problematiche manutentorie dei tratti a monte dei tombamenti.