Ripartire dalle fragilità del territorio per rafforzare il senso di comunità e la resilienza dei cittadini, così può essere descritto il percorso che è stato sviluppato a Carrara e presentato da Alessandro Mazzei, dirigente del Comune di Carrara, in occasione del workshop “Partecipazione e resilienza: la sfida della Toscana” organizzato da Anci Toscana.

Carrara è stata interessata, negli ultimi anni, da numerosi fenomeni alluvionali, l’ultimo il 5 novembre 2014. Da questa fragilità è nato il percorso di partecipazione per aggiornare il piano di protezione civile, oltre agli studi sul rischio del torrente Carrione e alle opere di rafforzamento degli argini e di difesa passiva.

Un lavoro costante che ha visto il coinvolgimento della popolazione nella fase di aggiornamento del piano a cui è stato chiesto di produrre delle proposte da inserire nel nuovo piano di protezione civile. Alcune di queste proposte sono state inserite nel piano, altre invece sono state immediatamente attuate dall’amministrazione comunale di Carrara, come la manutenzione dei tombini e delle reti fognarie per togliere foglie o altri ostacoli per il deflusso dell’acqua in caso di allerta meteo.

Naturalmente il coinvolgimento della comunità non si è concluso al termine del percorso di partecipazione e l’attenzione su queste tematiche viene mantenuta alta con incontri nelle piazze e la distribuzione di oltre 40mila volantini per illustrare il piano di protezione civile.

Un percorso che non solo mira a creare una comunità resiliente, ma che ha aperto un canale di dialogo tra i cittadini e il comune e ha permesso di ottenere informazioni rilevanti sul territorio, che non erano note all’istituzione.

 

Articolo di Chiara Bianchini