La zona della Querciola, anche per la sua particolare conformazione geologica, con il suo antico casolare, oggi area naturale protetta, era completamente sommersa. Fortunatamente qui esisteva una “stalla alta”, perché i mezzadri sapevano bene che il loro vero tesoro, gli animali, andava ricoverato in alto, al riparo da possibili inondazioni; così si salvarono.

Dopo l’alluvione, la colonica non tornerà comunque più ad essere abitata: la distruzione circostante fu totale e il perdurare di molti giorni dell’acqua nei campi compromise irrimediabilmente terreno e colture e anche in questa frazione l’agricoltura finì per cedere definitivamente il passo a piccole imprese tessili, raccolta degli stracci e, soprattutto, maglieria e mobilifici, oltre ad altre piccole attività commerciali.

Davvero interessante è il “Piano di lavoro” dell’insegnante Mario Tintori per l’anno scolastico 1966-67, un piano dell’offerta formativa ante litteram, per la classe prima della scuola elementare di Caserana, che prevedeva per le materie ambientali una ricerca sulla frazione. Questo è un estratto del programma di inizio anno, integrato poi con le immagini scattate e raccolte per la ricerca scolastica di materia ambientale.

«La frazione di Caserana fa parte del comune di Quarrata. […] Il territorio è delimitato ad est e ad ovest dal torrente Ombrone e dal fosso Quadrelli, i quali lo separano rispettivamente della frazione Iolo S Pietro e da quella di Casini. […] La frazione si trova, la maggior parte, sulla strada Vignole-La Catena, ma il centro di essa è tutto in quel tratto di strada situata tra la scuola e il ponte dell’Ombrone; è proprio all’incrocio di strade, che attraversando la campagna conducono a vicini centri più o meno importanti come Pistoia, Quarrata, Poggio a Caiano, Prato. […] Il centro di Caserana conta all’incirca tra case e stanzoni, e cappellina una ventina di piccoli fabbricati ed altrettanti due raggruppamenti minori (“Le Casacce” “I Nesti”) mentre Querciola ha solo un esiguo numero di abitazioni. La gente di questa frazione, costituita da persone di modesta cultura, ha molte possibilità d’istruirsi, […] ormai quasi tutte le famiglie possiedono una radio, talune hanno radioline e giradischi. Insieme agli scolari ho constatato che nella zona vi sono due o tre televisori. Si ricerca pure la lettura dei giornali, giornalini e riviste acquistate di persona oppure fatti compare dal postino degli Olmi […] “Sorrisi e canzoni” “Gioia” “La voce” “La Famiglia Cristiana” ecc. […] L’agricoltura che viene praticata nella frazione, connessa all’allevamento del bestiame grosso e minuto, non costituisce la principale risorsa economica della gente, perché qui ora v’è pure diffusa la piccola industria della tessitura connessa alla raccolta e alla lavorazione dei cenci. […] Propositi: Anche quest’anno voglio mettermi a più diretto contatto con l’ambiente extra scolastico […] e ogni volta che il tempo lo permetterà o se ne presenti l’occasione […] vorrò, insieme agli scolari, andare a scoprirlo. Così, attraverso un’osservazione diretta dei fatti della natura e guidati alla riflessione da me, gli alunni potranno farsi un’idea chiara di esse».

Aurora Castellani

 

Aurora Castellani (Prato, 1980), editor e traduttrice, lavora nel mondo dell’editoria dal 2007, curando pubblicazioni di vario genere. È stata assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Vaiano dal 2009 al 2014 e attualmente è Presidente del Museo della Deportazione e Resistenza di Prato. Dal 2015 è direttore editoriale di Edizioni Medicea Firenze. “L’altra alluvione” è il primo lavoro a sua firma, frutto di una lunga ricerca d’archivio e interviste inedite.

“L’altra alluvione” racconta, con materiale fotografico e documenti inediti, il 4 novembre 1966 fuori Firenze: Prato, Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa e Quarrata. Una calamità quasi sconosciuta ma non meno dolorosa per chi subì la furia improvvisa di Arno, Bisenzio, Ombrone pistoiese e di molti torrenti, in molti casi perdendo tutto; di certo non lo spirito, il coraggio e la generosità. Si reagisce e ci si rimboccano subito le maniche per ripartire e aiutare parenti e amici, offrendo quel che si ha per distribuirlo ai meno fortunati. E i comuni, Prato in testa, si fanno trovare pronti ad accogliere questo grande slancio, la mobilitazione spontanea di una comunità intera che si riunisce per portare aiuto ovunque ci sia bisogno. Fiorino d’argento al Premio Firenze 2017 – sezione saggistica.

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