Quel che l’Arno ha creato, l’Arno ha distrutto o minacciato. È un rapporto profondo, antico, indispensabile e viscerale quello che lega il fiume alla città di Firenze. Come una vena pulsante e viva, l’Arno fa parte della storia della città. Nel bene e nel male.

L’acqua sul quale venivano trasportati i legni del casentino destinati alla costruzione delle cattedrali e di opere di straordinaria bellezza come il crocifisso di Cimabue, quegli edifici li ha lesi o offesi. E inaspettatamente quelle opere se l’è riprese, per poi restituirle non più uguali.

Prima dell’esistenza dei treni e dei mezzi su gomma, il legno – prezioso oggi come allora – veniva trasportato sui cosiddetti foderi. Del tutto simili a zattere, venivano realizzate con tronchi trasportati sugli argini dalla forza dei muli e poi legati insieme da fasce di cuoio.