Le variazioni climatiche, in soli tre anni (dal 2015 al 2017), hanno colpito la Toscana meridionale con effetti particolarmente eccezionali. Dall’alluvionale dell’agosto 2015 alla prolungata siccità del giugno-novembre 2017, con danni rilevanti al territorio, alle infrastrutture e alle attività produttive. Anche di questo si parlerà nel corso del seminario “Le variazioni climatiche, la tutela della risorsa idrica e il rischio idrogeologico”, in programma mercoledì 27 giugno al Teatro dei Risorti in Piazza Garibaldi 2 a Buonconvento (Siena). Temi, questi, che richiedono un’attenta analisi capace di tener conto delle numerose incertezze connesse alla previsione degli scenari climatici, alla valutazione delle risorse, alla quantificazione degli impatti, all’individuazione degli interventi. Tra gli interventi infrastrutturali, le opere di sbarramento ricoprono un ruolo fondamentale nell’accumulo della risorsa idrica da destinare all’uso idropotabile, irriguo, alla laminazione delle portate di piena, all’ecosistema di valle. Tuttavia la rilevante “rigidezza” di tali interventi, insieme agli elevati costi di realizzazione, impongono l’individuazione di idonee strategie di pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione mirate a rendere tali infrastrutture sostenibili dal punto di vista ambientale e economico. Il convegno – promosso dal Cerafri insieme all’Università di Firenze e a numerosi altri soggetti, dal Comitato Toscana Firenze 2016 alla Regione Toscana passando dal Consorzio di Bonifica Toscana Sud – nasce come occasione d’incontro e confronto tra diverse competenze. L’obiettivo? Contribuire all’individuazione di approcci e metodologie adeguate a fronteggiare efficacemente le criticità climatiche.

Il programma dettagliato è disponibile qui.